L’amore ritrovato

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Mi sembra che il nostro rapporto stia sbocciando. E’ come se fosse un fiore, che con l’arrivo dell’inverno sembrava stesse per morire, e ora invece si sia di nuovo schiuso al primo calore.

La settimana scorsa non abbiamo passato una sola serata separati, e infatti ora sentiamo la mancanza l’uno dell’altra anche se non ci vediamo da due giorni.

Ci stiamo concedendo tanti bei momenti insieme. Due settimane fa abbiamo fatto una piccola fuga al mare. Erano anni che non ci andavo e sentire il profumo dell’aria salmastra è stato come ritrovare un ricordo perduto. Quando dopo le montagne ho visto quella distesa d’acqua enorme all’orizzonte ero più felice ed eccitata di una bambina. Mi sarebbe piaciuto fare anche il bagno, ma non è stato possibile, non avevamo abbastanza tempo. E poi non eravamo da soli ma accompagnati da due nostri amici, quindi non potevamo fare cose da coppiette tipo buttarci in mare all’avventura e lasciarli lì. In un moto di ottimismo, comunque, ci eravamo portati entrambi il costume, senza esserci nemmeno messi d’accordo, per dire la sintonia…

E’ stata però una bellissima serata: siamo andati a cena in un ristorante situato proprio sul lungomare, e dai finestroni che vi si affacciavano e da cui arrivava la brezza potevamo vedere i grandi transatlantici che partivano, illuminati a festa, mentre il sole tramontava. Purtroppo la poesia è svanita nel momento in cui nel ristorante hanno aperto il karaoke, e così una masnada di ragazzi casinisti, seduti proprio nel tavolo accanto al nostro, hanno cominciato a cantare, ballare e fischiare, fugando tutta l’intimità della serata.

Siamo scappati via da quello stupro delle nostre orecchie e ci siamo presi ancora un po’ di tempo per farci una passeggiata, guardando le bancarelle piene di vestiti, cibo d’asporto e cianfrusaglie che erano rimaste aperte anche la sera, in modo da attirare i vari turisti. Alla vista del cibo ci sentivamo tutti un po’ male, tanto avevamo mangiato, ma la passeggiata ha aiutato un po’. Poi però siamo tornati verso casa, sereni e con un bel ricordo di quella giornata.

Nei giorni seguenti ho potuto dormire da lui. Ultimamente s’innervosisce un po’ quando dormiamo insieme, mi ha detto che si sente un po’ insofferente e si è sfogato un po’. Credo gli abbia fatto bene, e a me rassicura quando si apre. Mi preoccuperei molto se cominciasse a non confidarsi più perché vorrebbe dire che c’è davvero qualcosa che non va. Abbiamo finito per stare in piedi fino alle tre di notte, con lui che mi diceva tutti i suoi pensieri con la voce calda e profonda che ha. Non so esprimere l’effetto che ha la sua voce su di me, è stata la prima cosa di lui che ho conosciuto, perché prima d’incontrarlo l’avevo sentito solo al telefono, e già allora mi aveva colpita. Comunque, fare le ore piccole ha significato che il giorno dopo ha fatto tardi al lavoro, e di questo mi è dispiaciuto, però per fortuna non gli hanno detto nulla.

Nel corso della settimana, invece, siamo andati al concerto di Lindsey Stirling, una violinista davvero bravissima, che sta riscuotendo un successo straordinario, ma che è ancora poco conosciuta qui in Italia purtroppo.

Alcune delle sue canzoni mi hanno fatto venire i brividi lungo la schiena, tanto erano belle. Ed era stupendo sentire il mio amore così emozionato (me l’ha fatta conoscere lui), ed era incredibilmente premuroso e contento che piacesse anche a me.

Alla fine della serata abbiamo parlato un po’ in macchina e mi ha detto che vorrebbe che cercassi di affrontare un po’ di più le mie paure, di non farmi bloccare da loro. E mi ha dato un po’ di cose su cui riflettere. E’ strano: in qualche modo riesce sempre a dimostrarmi di capirmi e conoscermi meglio di quanto faccia io. In un colpo d’occhio riesce a capire tutti i miei stati d’animo e riesce anche a toccare i punti dolenti e a farmici pensare su.

I suoi stati d’animo li riesco a cogliere bene anch’io: quando è nervoso il suo sguardo cambia e lo sento proprio a pelle. E anche quando è triste lo sento, come se mi mandasse una vibrazione particolare che riesco a cogliere infallibilmente.

Però non sono brava quanto lui a capire cose più sottili. In ogni caso mi ha dato alcune cose su cui lavorar su, perciò la mia piccola lista personale di obiettivi si è un po’ allungata, ma va bene. L’importante per me, al momento, è crescere e diventare una persona migliore, e qualsiasi cosa c’è da fare per riuscirci la faccio.

Ora stiamo programmando un po’ di cose da fare: piccoli viaggi, esperienze. Stasera gli ho proposto di andare all’osservatorio astronomico l’11 agosto, dove si potrà osservare il cielo con il telescopio e ammirare le Perseidi che sfrecciano nel cielo. Io so già cosa desiderare, appena ne vedrò una…

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